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Resident Evil Code Veronica

Resident Evil Code Veronica nasce come esclusiva per la sega
Dreamcast, ma poi viene rimasterizzato su playstation 2, e
successivamente nel 2003 anche per nintendo gamecube.
E' il primo Resident Evil con sfondi in 3D e telecamere semifisse, e uno
dei primi giochi a mostrare una buona grafica da next.gen.
La storia narra gli avvenimenti conseguenti a Resident Evil 2,
infatti dopo che Claire è sfuggita alla sterilizzazione di Raccon City è
in continua ricerca di suo fratello Chris Redfield.
Il capitolo si svolge a Rockfort island dove la fuoriuscita del virus ha
trasformati tutte le persone in zombie, e con Claire dovremmo ancora una
volta cercare di uscire vivi dal contagio.
Il gioco è suddiviso in due capitoli, di gradevole durata, la prima con
Claire Redfield, e la seconda con suo fratello Chris che finalmente
torneremo ad usare.
Questo capitolo a livello di trama è molto importante, perchè ci dà
la certezza che esiste una società concorrente all'Umbrella nel campo
delle armi biologiche.
Si viene a scoprire della famiglia Ashford, e quindi delle menti
capostipite della Umbrella, e ci vengono date delucidazioni sulla via
che intraprende Wesker.
Per quanto concerne il gameplay è il solito Resident Evil, ma con una
comoda aggiunta di poter girare di 180° il nostro personaggio, e inoltre
sarà finalmente possibile maneggiare due armi contemporaneamente.
Altra novità, quando il nostro personaggio morirà potremo scegliere se
continuare da li la nostra missione o caricare l'ultimo salvataggio,
scelta che non potevamo prendere purtroppo nei vecchi capitoli della
saga.
Dal punto di vista della longevità come ho già scritto il gioco è
molto gradevole, e molto lungo rispetti gli standard degli ultimi
Resident Evil.
Infatti ci saranno tantissimi luoghi da esplorare e due differenti
personaggi.
Altro fattore che và a beneficiare la longevità è la difficoltà del
titolo, che torna finalmente su livelli medio-alti, e si avvicina a quel
survival horror che aveva rappresentato il capostipite.
Una volta terminato il gioco ci sarà anche un interessante battle mode
con cui divertirci per altre spensierate ore.
Il Sonoro svolge una parte importantissima del gioco, infatti reputo
questo capitolo il RE con il miglior comparto sonoro, le musiche sono
gotiche e angosciose e anche i lamenti degli zombie sono fatti alla
perfezione.
Gli scontri con i boss sono caratterizzati da musiche molto horror, o a
volte da musiche di film da azione , come ad esempio il secondo scontro
con il Tyrant-178.
In somma Resident Evil Code Veronica è uno dei migliori capitoli
della saga che tutti i fan non possono farsi scappare, sia per la
incredibile storia che negli altri RE non è mai stata eguagliata, sia
per il pauroso comparto sonoro, e ovviamente il ritorno di uno dei
personaggi più carismatici della saga.
Unica pecca le versioni ps2 e dreamcast non sono localizzate in
italiano, ma fortunatamente la versione gamecube gode della nostra
lingua.
Voto: 9
Autore: Djpinto
Curiosità:
- Viene reintrodotta l'abilità di vedere e analizzare gli oggetti e
le armi dell'inventario in
3D (una
caratteristica dell'originale
Resident Evil, non presente nel
2 e nel
3).
- All'inizio della metà gioco di Chris il giocatore può notare le
tombe di "Robert Raval" e "Maria Raval" nella stanza di salvataggio
nel sottosuolo. Queste sono le tombe di qualche parente
(presumibilmente di genitori) di Rodrigo Juan (la guardia di
sicurezza).
- L'"Edizione limitata", uscita solo in
Giappone per
Dreamcast include una versione diversa della schermata dei titoli,
in cui il volto di
Wesker appare sullo sfondo. Questa versione della schermata dei
titoli è stata riutilizzata per la versione "X" del gioco.
- La versione
giapponese del gioco è stata censurata: le teste degli zombie non
esplodono e il loro addome non viene più separato dal corpo a causa un
colpo ben assestato.
- L'acronimo H.C.G. (che si può vedere sull'uniforme di Wesker)
significa "Hive or Host Capture Force" (Forza di Cattura dell'Alveare
o dell'Ospite). Non è chiaro se H.C.F. sia il nome di un impiegato di
Wesker o una task force che lavora per loro.
- Nelle prime fasi di sviluppo del gioco Alfred e Alexia erano
chiamati rispettivamente Hilbert e Hilda. Il loro cognome era Krueger
anzicchè Ashford.
-
Claire indossa un costume simile a quello indossato nella versione
beta di
Resident Evil 2. I tester pensavano che fosse troppo noioso,
quindi la
Capcom le diede un nuovo costume. Questa è la seconda apparizione
del personaggio nella serie.
- Sul retro della giacca di Claire c'è la frase: "Let me Live"
(Lasciatemi vivere), che è il titolo di una canzone tratta dall'ultimo
album dei
Queen, "Made in Heaven" (Fatto in Paradiso). Anche in
RE 2 la giacca di Claire aveva la frase "Made in Heaven", una
canzone dello stesso album, sul retro.
- Questo è l'unico titolo della serie
Resident Evil sviluppato esternamente dalla Nextech Corporation
[1]. Comunque lo Studio di Produzione 4 della Capcom ha avuto
l'assoluto controllo artistico e direzionale sul progetto.
- Una delle scene di un
FMV presente all'inizio del gioco (Claire, braccata dalle guardie
lascia cadere le pistole le pistole a terra facendole rimbalzare sul
pavimento per poi buttarsi anche lei a terra, riprendendo in mano le
pistole e facendo fuoco) viene citata nel film
Resident Evil: Apocalyspe da
Mila Jovovich.
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